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Mon, 19 Jul 2010
Bologna, 19 luglio 2010. “LE REGIONI DEL CENTRO NORD AL GOVERNO: NO AI BLOCCHI, LA MANOVRA PUO’ E DEVE ESSERE CAMBIATA”
Chiaro il messaggio lanciato a Bologna dai Presidenti delle Regioni del Centro - nord nel corso del Forum promosso dalla CNA di Emilia Romagna, Marche, Toscana e Umbria: così non si può governare. Impossibile garantire servizi ai cittadini e incentivi alle imprese. Sono intervenuti Vasco Errani, Presidente Emilia Romagna, Gian Mario Spacca, Presidente Marche e Catiuscia Marini, Presidente Umbria.
Le micro e piccole imprese stanno dando un contributo rilevante alla tenuta del sistema Italia e dei sistemi locali. Emilia Romagna, Marche, Toscana ed Umbria, rappresentano un quarto dell’intero totale nazionale di imprenditoria diffusa. Perché si possa uscire dalla crisi ed avviare una ripresa concreta, occorre però, che Imprese e Amministrazioni locali siano messe nelle condizioni di farlo, attraverso risorse e interventi che puntino alla crescita dei sistemi territoriali.
“Le politiche regionali costituiscono infatti un elemento fondamentale, come ha sottolineato Paolo Govoni, Presidente di CNA Emilia Romagna, per il funzionamento del mercato, favorendo la crescita delle filiere e le reti, utilizzando sia i fondi di bilancio regionali, sia quelli europei, accompagnando così, gli sforzi delle imprese su produzione, commercializzazione, innovazione e logistica per lo sviluppo omogeneo del sistema produttivo”.
Cosa resterà di tutto questo alla luce della manovra economica? Ben poco stando a quanto affermato quest’oggi dai Presidenti di Emilia-Romagna, Marche e Umbria (il Presidente della Toscana Rossi è stato trattenuto da una riunione straordinaria a Firenze) nel corso del forum organizzato a Bologna dalla CNA delle quattro regioni su: “La prospettiva del Federalismo tra Riduzione della Spesa e Politiche per lo Sviluppo”. Istituzioni ed Imprese a confronto” .
L’impatto della manovra rischia di essere di gran lunga peggiore di quanto previsto. “
Gravi i contraccolpi un po’ ovunque. “Tra i settori più penalizzati – sottolinea Vasco Errani Presidente Emilia-Romagna, nonchè Presidente della Conferenza delle Regioni – quello del trasporto pubblico, che in Emilia Romagna subirà in due anni un taglio di oltre 700 milioni; ma anche settori quali le politiche sociali, l’edilizia popolare, la sanità sono a rischio.
Siamo tutti d’accordo di ridurre la spesa; ma con responsabilità ed equilibrio. Le Regioni propongono di predisporre un piano di rientro credibile del deficit, che stabilisca di cosa c’è bisogno: verifichiamo i costi, stabiliamo dei parametri per tutte le istituzioni; costruiamo un percorso e delle regole”. “Così non si può governare – ha ripreso Errani –Occorre rimuovere i blocchi che sono stati posti sulla manovra. Si può e si deve poter cambiare; stabiliamo insieme un piano di rientro credibile del deficit definendo di cosa c’è bisogno”.
“Una manovra dunque da cambiare in quanto – come ha sottolineato Catiuscia Marini, Presidente della Regione Umbria “iniqua e poco credibile. Un esempio per tutti: mentre taglia pesantemente le risorse alle Regioni, interviene assai poco sulle spese dell’Amministrazione centrale".
“Tutte le Istituzioni- ha evidenziato la CNA nel corso del Forum - devono intervenire decisamente sulla riduzione dei costi di funzionamento della macchina pubblica, eliminando e riducendo le ripetitività, ricercando ai livelli superiori nuove dimensioni critiche che facciano diminuire i costi senza pregiudicare la qualità dei servizi."
a cura di admin ultima modifica Mon, 19.Jul.10 | letto 7616 volte
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