Progetto educativo-operativo per eliminare l’abbandono dei rifiuti

Un progetto contro l’abbandono di rifiuti a portarlo avanti sono la Cna, Coldiretti e il Lions Club Valsanterno. Presentato insieme il 15 luglio al parco Tozzoni dove il grande prato verde spesso viene lasciato sporco e poi viene ripulito ogni mattina dai gestori del chiosco “La Dolce Vita”.

“Vogliamo partire dall’educazione dei più giovani e dei cittadini – spiega il presidente di Cna Paolo Cavini – contro l’inquinamento delle aree verdi e dei luoghi urbani che comportano un degrado di diverse zone della città. Da parte nostra, abbiamo già sensibilizzato le imprese e possiamo dire che dal punto di vista ambientale i processi produttivi sono migliorati notevolmente dal 2005 al 2020”.

Da parte sua, Astro Turrini della Coldiretti ha messo in evidenza “il fatto che spesso viene abbandonato del pattume vicino e all’interno dei nostri campi. In tale ultimo caso, è particolarmente grave perché parte dei rifiuti possono entrare nella catena alimentare ed essere assai pericolosi per gli animali e di conseguenza per le persone. Si possono incentivare con sconti sulla Tari tutti i frontisti e in particolare gli agricoltori”.

L’avvocato Giuseppe Farina del Lions Club Valsanterno che ha sottolineato come “si tratti di un progetto trasversale per tutelare il nostro unico ambiente di vita. Dobbiamo condurre una battaglia contro l’ignoranza, l’egoismo e la stupidità. Mentre parlo vedo davanti a me almeno una decina di mozziconi di sigaretta che contengono Polonio 210 radioattivo altamente pericoloso. Se pensiamo che esiste una sanzione fino a 100 euro per ogni mozzicone lasciato a terra, abbiamo davanti a noi in una piccola zona 1000 euro da destinare a progetti ambientali. Come Lions, promuoviamo formazione culturale nelle scuole superiori e abbiamo raggiunto circa 6000 ragazzi negli ultimi cinque anni portando divulgatori del valore di Luca Mercalli, esperti della Goletta verde e altri. Accanto alla prevenzione, è necessaria anche la repressione”.

Per le Guardie Ecologiche Metropolitane, il presidente Gianfranco Monducci ha precisato che “la nostra è una funzione di informazione, controllo e sanzione. A Imola, solo lo scorso anno abbiamo fatto oltre mille verbali e siamo tutti volontari”.

Ornella Bova Direttore CNA ha spiegato come “il progetto non debba rimanere solo patrimonio della città di Imola,  ma si deve estendere al Circondario e oltre. Dopo le elezioni di settembre incontreremo la nuova giunta e chiederemo il sostegno di tutte le forze politiche.”